Strumentazione


Qualche riga di descrizione della mia attuale strumentazione che avendo cominciato da poco e soprattutto arrivando da anni di fotografia molte cose sono riciclate da quell’hobby ormai passato.

Montatura

Sky-Watcher Star Adventurer che ormai a forza di accessori è diventato una sorta di versione “abarth”

Sky-Watcher AZ-EQ5

Camera di ripresa

Canon 1100D modificata fullspectrum, un’occasione trovata in un mercatino online dell’usato. Doveva essere una situazione temporanea per capire quanto mi prendesse l’astrofotografia e soprattutto se ne fossi stata in grado, per adesso continua a dare i suoi risultati e non ho intenzione di modificare la vecchia Canon 60D e neanche di iniziare con CCD.

Canon 6D non modificata per i nightscapes, i classici panorami notturni con focali corte, la preferisco alla 1100D per una questione di facilità di elaborazione dei file.

Ottiche fotografiche

Dalla strumentazione per la fotografia ho usato in astrofotografia i seguenti obiettivi:

Samyang 14mm f2.8 (recentemente venduto, come campo inquadrato mi accontento del canon 28)

Sigma 8-16, non adattissimo, per apertura e vignettatura, per le panoramiche quanto il samyang, ma ho preferito tenere questo per una questione affettiva e perchè di giorno ne preferisco gli automatismi.

Canon 28mm f2.8 IS USM, Canon 24/70 f4 L IS: quelle poche foto panoramiche che faccio preferisco eseguirle con questi due obiettivi (specialmente il nitidissimo 28mm) sulla 6D

Canon 40 f2.8 stm, un’ottima focale per raggiungere larghi campi come la costellazione d’orione.

Canon 85 f1.8 per ottenere qualcosa di decente va chiuso, ma non ho fatto molte prove se non su un classico rho ophiuchi.

Canon 70-200 f4 L, il bianchino, per la sua leggerezza e bilanciamento grazie al collare opzionale, è molto adatto su una montatura come lo Star Adventurer, chiudendo ad f5 si perdono i difetti sulle grandi stelle, che vengono prodotti probabilmente da un difetto del mio esemplare.

Telescopi

SkyWatcher Maksutov 90/1250 Black Diamond, per fotografia lo uso per la luna, e per l’osservazione del sistema solare.

Doppietto APO 70/420 Ed Tecnosky con spianatore 1x, per il suo attacco è un poco difficile da bilanciare sullo star adventurer, ma con un morsetto e barra vixen ho risolto spostando il baricentro di qualche cm verso la reflex.

Autoguida

Star Adventurer ha una porta ST4 che consente di guidare in AR (l’unico asse motorizzato), così trovando il leggerissimo QHYCCD miniscope guide (ce l’ha anche la Orion)  in combinazione con l’ASI120MC riesco a guidare, tramite il sw phd2, fino a 6′ con il doppietto e 10′ con il Canon a 200mm. Leggi l’articolo che ho scritto sull’argomento

Camere: ASI120MC – QHY5L-II-C eh sì mi piace complicarmi la vita (in realtà il braccino corto) così ho due camere guida a colori anzichè mono.
Telescopi guida: QHYCCD mini scope guide – Tecnosky Sharp Guide 50 V2

Filtri

Ho inizialmente usato un Astronomik L (eos clip) almeno per recuperare lo spessore perso nella modifica ma sono passata a CLS CCD per combattere il poco inquinamento luminoso della zona e per gli effetti positivi su soggetti nebulari, i miei preferiti.

Altri accessori

QHYCCD Polemaster: per l’allineamento della montatura, in realtà già ottenevo buoni risultati e più rapidamente con l’illuminatore del cannocchiale montato, con un adattatore, dopo aver caricato tutto il setup che ovviamente tende a flettere tra vuoto e carico. Ho scritto questo articolo sul Polemaster e Star Adventurer

Valigetta stagna MAX300S.001 per Star Adventurer ed accessori: non è molto grande ma con la giusta combinazione ci sta tutta la montatura ed i suoi accessori di serie.

Valigetta stagna MAX430S per tutti gli accessori per autoguida, minipc, polemaster e cavi, oltre alla reflex

Valigetta porta attrezzi in alluminio, per i vari cavi. Va trattato con cura non è certo della robustezza della valigetta stagna.

Treppiede

Da poco più di un anno Sky Watcher ha messo in commercio il treppiede appositamente studiato per lo star adventurer, è molto semplice, spartano, senza i vari fronzoli dei treppiedi fotografici (leggasi colonna centrale) che ne danno una certa instabilità.
È comodo anche il sistema di attacco che con una vite posta sotto è possibile regolare la latitude base a 360° senza dover rimettere in bolla il treppiede.
Se ci fosse la necessità di comprare un nuovo treppiede appositamente per questa montatura consiglio questo il cui prezzo è sulle 70€. Pesa 1.6Kg e da chiuso è 70cm. L’alternativa è un treppiede da eq opportunamente modificato per l’attacco da 3/8″. Non è facile trovare la vite da 3/8″ ma ho scoperto che nei torni sono usati tali viti per dare le regolazioni.

PC

Il tutto è collegato ad un mini pc da 100€ con windows 10 preinstallato collegato in wifi alla mia rete così da poterlo gestire in remoto con VNC comodamente da casa.

Software

Per la gestione della reflex uso BackyardEOS (da poco fatto l’upgrade da Classic a Premium), PHD2 per la gestione dell’autoguida.
Per l’elaborazione utilizzo DSS e Photoshop con determinati plugin quali: Astronomy tools e Tonality Masks v3.
Lightroom per catalogazione ed export.