Consigli per Sky-Watcher Star Adventurer


Ho scritto questa miniguida per l’astroinseguitore Skywatcher Star Adventurer (d’ora in avanti abbrevio con SA), spero sia utile a chi alla prime armi in astrofotografia. Tanti

  1. Posizionare treppiede in bolla.
  2. Avvitare la base latitudine sul treppiede.
  3. puntare grossolanamente la polare, agendo su, ho usato diverse tecniche:
    per i metodi ai punti 1 e 2 prima serve avere l’inclinazione corretta che corrisponde alla propria latitudine (una volta trovata, se si scatta dalla stessa zona conviene lasciarla così quando si ripone lo star, così la prossima volta è già pronta)
    1. puntando indicativamente il nord con una bussola (specie se è ancora chiaro e se non si vede ancora la polare), con questa tipologia allineo i bordi del coperchio della bussola con il lato dell’attacco della base.
    2. ad occhio facendo riferimento alla linea immaginaria dal centro dell’attacco a coda di rondine (le due viti), posizionando la polare in quella direzione.
    3. il laser: posizionandolo in battuta su bordo dell’attacco della base latitudine: quest’ultimo strumento è quello più comodo, rapido e preciso, non tutti i laser sono legali, controllare che lo siano prima dell’acquisto, ed inoltre, anche se legali, è bene rispettare le norme ed il buon senso come il non abusarne in caso di presenza di altri astrofili.
  4. posizionare lo SA sulla basetta sull’attacco a coda di rondine e stringere la vite
  5. togliere i tappi dal cannocchiale polare, e mettere l’illuminatore nell’apposito spazio
  6. trovare ed inquadrare la Polaris nel cannocchiale, se non si usa la barra ad L ma il supporto per teste a sfera allora è necessario posizionare alla precisione mentre se si usa la barra ad L si può anche mettere la stella in qualsiasi posizione all’interno del cerchio, dato che la posizione precisa è meglio farla a pieno carico
    1. se si usa la staffa ad L è il momento di installarla con il contrappeso e la reflex+ottica (possibilmente senza testa a sfera se si lavora su lunghe focali e se l’ottica lo consente usare un anello per treppiede così da avere il baricentro più centrato) e con l’adattatore, fornito nelle ultime versioni, inserire l’illuminatore sulla staffa ad L controllare con la frizione allentata, a mo di bilancia, che in qualsiasi posizione si metta la reflex questa sia ben bilanciata dal contrappeso altrimenti spostare quest’ultimo finché non arriva a fare il contrasto corretto al peso. Nelle seguenti foto la frizione dell’asse AR è completamente allentata
    2. controllare che il serraggio tra la base latitudine e lo SA sia ancora stretto (a volte può succedere che a vuoto le due basi non siano correttamente poggiate l’una sull’altra e caricando lo SA questo va nella posizione corretta trovando così il serraggio allentato)
  7. allineamento preciso della polare
    1. se sei passato dal punto 6.1 molto probabilmente la polare non sarà più nel solito punto per la flessione del carico maggiore
    2. onestamente con il calendario non so farlo, ma uso un’app per smartphone android da 1,99€ Polar Finder, (per iphone c’è altro), quindi avviare il programma, selezionare il reticolo dello SA dalle sue opzioni, e con il gps attivo va visto in che punto del cerchio dovrà la stare la polare in quel momento
    3. ruotando l’asse AR (la grossa ghiera rossa con attacco a coda di rondine con al centro il foro del cannocchiale polare) posizionare il reticolo in maniera tale che una linea sia esattamente verticale e che l’altra di conseguenza sia esattamente orizzontale; un trucco per capire che siano ben allineati è far scorrere la stella polare lungo una di queste linee, per esempio quella orizzontale e se esce ruotare di quel che basta e rifare la prova finché la stella non rimane sulla linea spostando da lato a lato. A questo punto stringere la frizione dell’asse AR (ghiera nera)
    4. adesso muovendo le direzioni nella base latitudine posizionare la stella polare nell’esatto punto del cerchio indicato dall’applicazione
    5. accendere lo SA sulla posizione indicata da una STELLA (velocità siderale) e controllare che il cursore dall’altro lato sia su Nord.
    6. Inquadrare il soggetto, se a lunghe focali non si usa la testa a sfera (ed è bene così) allentare la frizione della AR e quella manuale della DEC e centrare il proprio soggetto. In questo punto ci si può aiutare con un laser e tentativi con scatti ad altissime iso e qualche secondo così da vedere se il campo inquadrato è quello desiderato. Se si ha un zoom tipo 70-200 e si vuole scattare a 200mm allora conviene prima fare i tentativi ad alte ISO alla focale minima (70mm) centrare il soggetto e poi riportare a 200mm. Per la messa a fuoco usare il live view su una stella luminosa.
    7. Far partire la sessione fotografica, meglio se con un telecomando temporizzatore.

Accessori utili per Skywatcher Star Adventurer

  • Anker PowerCore 20100mAh Caricabatterie Portatile 2 porte USB Ultra Compatto
    Una caratteristica importante è la connessione mini usb, che oltre ad eventuali aggiornamenti firmware, serve ad alimentare tramite un power bank così da sostituire le batterie alkaline che possono scaricarsi con il freddo. Questo power bank è prodotto dalla Anker ed una sua ricarica, se usato solo sullo star adventurer dura oltre un anno, ci vogliono mesi  prima i led indichino il calare di una tacca di carica. La capacità effettivamente è tanta, ma altri power bank hanno l’incognita dell’auto spegnimento cioè che possono interpretare la poca energia assorbita come una ricarica terminata del dispositivo collegato (come farebbe per esempio con uno smartphone) e perciò vanno in stand by dopo pochi minuti, togliendo alimentazione all’astroinseguitore. Il prezzo oscilla tra le 20€ e le 30€, consiglio di acquistarlo quando è in offerta, cosa che succede spesso. Io uso la presa centrale e se i led blu rimanessero spenti sarà sufficiente premere il bottone sul lato del PB. Il power bank è completo di custodia in panno e cavo micro usb per la sua ricarica (meglio collegarlo ad un usb del pc che agli adattatori da rete) serve perciò un cavo da usb-a mini usb-b
  • QHYCCD mini guide scope
    È un piccolissimo telescopio guida che pesa sui 120gr, usando una camera con un alto QE (già la ASI120MC lavora discretamente, meglio ancora se si usa una camera mono) la guida non risente delle dimensioni limitate di questo oggetto (30mm f4.3) per ulteriori informazioni rimando al tutorial sull’autoguida con Star Adventurer
  • Valigetta stagna
    Dove lo Star Adventurer ed i suoi accessori ci stanno tutti ma al limite, consiglio quella più grande del link.